Portfolio

Testi critici

Fabio Carisio da catalogo Art & Wine 2015

Lodovica Paschetta è “la pittrice delle fiabe”: nei suoi acrilici creati con superbo nitore del segno ed uniformi campiture cromatiche narra emozioni di paesaggi con una trama pittorica semplice ma al tempo stesso originale e d’effetto. Evidenzia sensibilità acuta nel rileggere ordinarie visioni coi sogni di un bimbo per edulcorare ogni dettaglio – albero, collina o castello – con forme sinuose, pulsanti di ludica energia e colori sgargianti, che si rincorrono vividi, come in un caleidoscopio, nella ineccepibile stesura serica dei fondali.

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Prof. Gianni Oliva

Lodovica Paschetta ha iniziato l’avventura pittorica circa cinque anni fa, quando ha conosciuto alcuni membri di Re.co.sol, un’associazione che si occupa di progetti di solidarietà in paesi ad alta povertà. Gli amici di Re.co.sol hanno chiesto a Lodovica di scrivere una favola per bambini, che è piaciuta ed è stata pubblicata. Nel frattempo Lodovica ha conosciuto il fondatore di Re.co.sol, l’artista uruguayano Coco Cano, da anni in Italia: i racconti di Coco sulla sua vita, la visita al suo laboratorio, la visione dei suoi lavori hanno ispirato Lodovica, che si è “buttata” nella pittura: piccoli quadri, bozzetti semplici per illustrare qualche favola per bambini.
I lavori piacciono agli amici di Re.co.sol e a Coco Cano che sollecitano Lodovica a continuare e a sforzarsi di sperimentare uno stile proprio: piano piano, le emozioni si trasformano in tele, i colori si caricano di un’allegria intensa, la fantasia artistica propone un mondo dove giocano i colori puri.

Come nasce un quadro di Lodovica?

Di solito c’è sempre qualcosa che mi colpisce, un tramonto, un paesaggio, qualcosa che ho visto, oppure ho sentito, mi hanno raccontato… ma non mi viene subito in mente che cosa fare, avviene in un secondo momento, quando la mente si sgombra di tutto… a volte capita che mi sveglio con l’immagine già in testa… se riesco mi alzo e faccio il disegno… Ma è bello, un altro modo di entrare nelle vite degli altri e lasciarli entrare nella tua.”

Perché i colori acrilici?

Non saprei, forse perché è più semplice e immediato, io sono una persona impaziente, mi piace vedere subito il risultato, poi si fa prima, è più facile, non devi aspettare troppo l’asciugatura… e poi mi piacciono i colori vivaci dell’acrilico.”

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Prof.ssa Tiziana Manzini

Lodovica Paschetta nasce come insegnante e diventa un’artista per caso.
Ha scoperto il suo talento grazie ad incontri fortunati come l’artista uruguaiano Coco Cano.
Il suo talento artistico e’ iniziato come scrittrice di favole per bambini per poi sfociare nella pittura.
È proprio dal mondo dell’infanzia che trae l’ispirazione: case coloratissime che costellano una superficie rotonda quasi terrestre o che s’innalzano verso il cielo sino a quasi toccare la luna, alberi mossi dal vento o innevati inseriti in un paesaggio invernale, sottosuoli abitati da pesci colorati e ripetuti in alternanza. Piccoli animali colorati che camminano insieme nello spazio.
Si tratta di qualcosa che ricorda il mondo dell’infanzia, un mondo fatto di cose terrene che ci circondano e che assumono una dimensione quasi umana. È il mondo delle nostre città, dei nostri giardini che si colora e ci fa gioire, i punti di riferimento dei bambini che sono fondamentali anche per gli adulti, ma che molto spesso passano ormai inosservati.
È il mondo ingenuo dell’artista che rispecchia la sua personalità gioiosa e solare.
La tecnica è lineare con i vivaci colori acrilico che rendono il dipinto immediato.
È propria di Lodovica quella capacità di cogliere il colore nella monotonia del quotidiano e di saperlo trasformare in qualcosa di unico e sorprendente nella sua semplicità.

Biografia

LODOVICA PASCHETTA nasce a Moncalieri nel 1969 dove vive e lavora.
E’ insegnante di Lingua Inglese all’IISS Majorana di Moncalieri (TO).
Si è avvicinata alla pittura nel 2011 con la pubblicazione della favola per bambini “I Figli delle Nuvole” per Re.Co.Sol, un’associazione di aiuto a paesi ad alta povertà.
La visita dell’atelier del fondatore, l’artista uruguayano Coco Cano, da anni in Italia, l’ha stimolata ad esprimere la sua creatività nella pittura.
Nel 2012 ha tenuto la personale “Questo mondo fantastico” all’Associazione TRAme di Carignano (To).
Nel 2014 è stata invitata alla Biennale Città di Torino e nel 2015 a SaluzzoArte.
Nel 2015 il Colectivo Arte en la Escuela di Montevideo (Uruguay) fondato dall’artista uruguayano Gustavo Baldovino, l’ha omaggiata con un murale tratto da una sua opera.
Nel 2016 è stata invitata a svolgere un laboratorio di pittura per bambini durante la manifestazione Bravo chi Legge nella città di Moncalieri.

Chi sono

Da sempre interessata alle più svariate forme artistiche, mi avvicino alle arti figurative per lasciare tracce sulla tela dell’interpretazione del mondo “a modo mio”.
Mi piacerebbe che chi osserva si sentisse immerso in quella dimensione un po’ fiabesca, un po’ onirica, quella dimensione da cui, chi sogna, non se ne allontana mai troppo, o per troppo tempo.
Sono soprattutto i colori a farla da padrone: mi piace usare colori vivaci, allegri, accostarli e creare contrasti.
Mentre le forme sono semplici e arrotondate, sebbene ricerchi la simmetria e la precisione, alla fine è il disegno che prende forma da sé, quasi spinto da quella mano infantile, che, in quanto tale, è priva di regole e costrizioni.
Il risultato è ogni volta una sorpresa anche per me.
Dipingere è come entrare in una nuova dimensione, dove gli spazi si dilatano, le forme si ridefiniscono e cambiano le prospettive.
Non c’è cosa più bella che giocare con i colori: accostarli, mescolarli e creare contrasti. I colori sono vivi, accesi, incisivi.
Così dovremmo vivere la vita: a colori.
Perché le case sono al centro delle mie opere?
La casa è come l’animo umano, che racchiude il nostro vissuto. Noi siamo ciò che viviamo.
La casa non è vista solo come luogo di rifugio per noi stessi e per le nostre aspirazioni, essa rappresenta la nostra anima, con le nostre ricchezze interiori che abbiamo accumulato negli anni: esperienze, amori, luoghi, persone.

Piccoli mosaici di vita.